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L’Europa e il 4 marzo

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Il 4 marzo in Italia si vota. Vivo in Francia, ho 29 anni e per la mia generazione l’Europa è un’evidenza. Molti di noi hanno fatto un Erasmus in un paese europeo, altri si sono trasferiti all’estero.

Vorrei che un giorno Milano e Roma diventassero le nuove Berlino, Parigi, Londra. Non è utopia. All’estero gli italiani sono stimati: siamo lavoratori costanti, abbiamo capacità creative, portiamo con noi un bagaglio culturale invidiabile che non ostentiamo, ma mettiamo a frutto umilmente, in contesti talvolta ostili. I nuovi leader dovranno lavorare molto per instaurare un progetto innanzitutto pedagogico; dovranno spiegare agli italiani più sensibili ai discorsi di chiusura e di istigazione alla paura, che dobbiamo pensare insieme le nostre radici culturali e il nostro avvenire in un orizzonte globale. In Francia Macron, con intelligenza, sta cercando di ristabilire alleanze internazionali, ha avviato un processo di riforma del lavoro, di riflessione sulla scuola, di comprensione della convivenza delle religioni più rappresentante. La sua azione si iscrive in un progetto di rinnovamento della democrazia europea. Marine Le Pen non ha vinto, perché le ferite del nazismo e del terrorismo stanno aprendo una nuova era per la comprensione della complessità della realtà. Le generazioni come la mia, non accettano soluzioni facili, distinzioni tra bianchi e neri, muri tra identità e differenze. Perché pensare all’Europa il 4 marzo? È utile ricordare il discorso del deputato europeo Gonzalez Pons. «L’Europa è afflitta dai movimenti populisti a nord, a sud dai rifugiati che affogano in mare, a est dai carri armati di Putin, ad ovest dal muro di Trump. Il suo passato è la guerra, il suo avvenire sarà segnato dalla Brexit. Oggi l’Europa è più sola che mai, ma i cittadini non lo sanno. L’Europa è la migliore soluzione, ma i politici in questo momento non sanno spiegarlo ai cittadini. La Brexit è il modo meno solidale per dire addio all’Europa.

L’Europa non è un mercato, ma il desiderio di vivere insieme.

https://www.lastampa.it/

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